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Quarta doppietta Indoor

Uomini e donne mai così bene agli Assoluti

Due medaglie e due grandi squadre.
La stagione indoor si chiude nel migliore dei modi con la vittoria a squadre sia del settore maschile che di quello femminile, a suggellare un inizio di 2026 davvero sfavillante.

La presenza rossoblù nel fine settimana si è fatta sentire ben oltre le due medaglie di bronzo conquistate, con numerosi atleti capaci di raggiungere le finali e di essere comunque protagonisti.

Greta Brugnolo si è ritagliata un ruolo da protagonista con due finali e il primo podio Assoluto in carriera. L’allieva di Giuseppe Orofino è tornata ai livelli precedenti all’operazione: l’abbiamo rivista sorridente e molto determinata in pedana sia sabato sia domenica. Nel salto in lungo ha centrato la finale al primo salto e, dopo due nulli, ha deciso di risparmiarsi in vista della gara del giorno successivo. Domenica, con 13,50 nel triplo, ha migliorato il personale fermo dal 2021 (13,49) e cancellato dall’albo dei primati Laura Tosoni, il cui 13,49 resisteva da ben 23 anni.

Sofia Bella è stata una splendida sorpresa. L’allieva di Andrea Orlandi ha approfittato di una gara che ha perso alcune delle protagoniste in corso e ha saputo difendere fino alla fine la terza piazza conquistata a metà gara. Complimenti a Sofia per averci creduto fino in fondo, dopo essere andata a cercarsi lo standard fino a Padova la settimana precedente agli Assoluti. Sofia sarà certamente una pedina importante per la squadra Assoluta.

Francesco De Santis ha impressionato tutti nelle batterie. Con 47.21 ha tagliato il traguardo con grande autorità, qualificandosi meritatamente per la finale. Domenica è partito con prudenza, transitando quarto ai 200 metri; nel rettilineo successivo ha cambiato ritmo e, allargandosi, ha iniziato la rimonta fino al secondo posto alle spalle di Raimondi. Proprio in quel momento è avvenuto l’episodio decisivo: il portacolori di Chiari ha spintonato Francesco, facendolo finire in quarta corsia. Nonostante tutto, Francesco è riuscito a rientrare in gara e a lottare per il podio, sfuggito solo per pochi centesimi.

Il “VAR” ha poi squalificato sia Akwannor per la spinta sia Francesco per aver calpestato due volte la linea bianca in curva. Rimane il rammarico per ciò che avrebbe potuto essere, ma anche la consapevolezza che l’allievo di Loredana Ricci potrà essere grande protagonista nella stagione all’aperto.

Federico Morseletto, con la rincorsa completa, non è riuscito a esprimersi come il suo tecnico Giovanni Longo sperava, ma soprattutto come lo stato di forma prometteva. Ha chiuso la gara di triplo al quinto posto con 15,98, superando i 16 metri solo nel quinto turno, ma nullo di pedana.

Lorenzo Magaletta si è presentato al suo primo Campionato Assoluto non al meglio della condizione, con qualche problema alla caviglia che ne ha limitato la preparazione. In gara ha comunque sfiorato il personale e, al primo tentativo a 2,16 nel salto in alto, l’asticella è rimasta su per un soffio. Per l’allievo di Alessio Pizzoli una bella iniezione di fiducia in vista delle gare all’aperto.

Nei 60 metri Junior Tardioli ha vinto una bella batteria superando il turno con 6.69, nuovo primato sociale Assoluto. In finale qualcosa non ha funzionato nell’accelerazione e ha perso un paio di appoggi che gli hanno fatto perdere il treno dei migliori: sesto con 6.71. Anche per lui vale il discorso della stagione all’aperto. Eliminati in batteria lo junior Leonardo Pratali e le due promesse Riccardo Caccamo e Jacopo Capasso.

Arianna Bella ha chiuso al nono posto nei 1500 metri, in una gara molto tattica con passaggio lento a metà gara, nella quale l’allieva di Andrea Orlandi non è riuscita a cambiare ritmo nel finale.

Con molto piacere raccontiamo anche del titolo vinto da Gabriele Chilà. Il saltatore delle Fiamme Gialle, dopo i continui infortuni, era vicino a smettere con l’attività agonistica, ma ha deciso di rimettersi in gioco insieme a Fabrizio Donato, che ha creduto in lui. Con 8 metri esatti – ancora una volta, come nella medaglia agli Europei di Gavle e come nel 2021, anno del suo primo titolo Assoluto – si è messo al collo la medaglia d’oro.

La staffetta 4×400 femminile ha chiuso al quarto posto con un ottimo 3.44.72. Il quartetto, molto giovane, composto dalle gemelle Virginia e Lavinia Capasso, dalla junior Giulia Canepuccia e dall’allieva 2010 Sara Ingrisano, si è giocato il podio fino all’ultimo giro.

Due decimi di troppo hanno invece negato la medaglia alla staffetta maschile. Diego Mancini, Giacomo Catalano, Valerio Ciaramella e Francesco De Santis hanno chiuso quinti in 3.15.90.

Nei 60 ostacoli Martina Cuccù e Virginia Capasso si sono fermate in batteria con 8.58 e 8.68.

Martina Carnevale è sesta nel peso. Scende in pedana per esigenze di squadra anche se non al meglio della condizione e con 14,37 guadagna sette punti. L’obiettivo adesso è quello di tornare sopra i 15 metri e puntare alla 25^ medaglia in carriera.

Valerio Ciaramella, anche lui al primo Campionato Assoluto, è arrivato terzo nella prima serie degli 800 con 1.50.31.

Nel triplo donne Raffaella Tsimi Atana centra la finale all’ultimo salto, ma è meno brillante rispetto ai Campionati di categoria. La nota positiva è l’arrivo della cittadinanza italiana che le schiuderà le porta della nazionale.

Infine Sofia Iacoangeli, appena sei giorni dopo il bronzo conquistato a Padova, ha fatto il suo esordio ai Campionati Assoluti nel Pentathlon. Con 3620 punti ha chiuso al settimo posto: 8.92 nei 60 ostacoli, 1,63 nell’alto, 9,69 nel peso, 5,61 nel lungo e 2.30.97 negli 800.

A livello di squadra arriva lo scudetto sia il maschile che al femminile: è la quarta volta che succede dal 2011 a oggi (2011, 2018, 2025 e 2026) la seconda consecutiva.

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Campionati Italiani Assoluti Indoor di Atletica Leggera 2026 | 27/02-01/03.2026, Ancona, PalaCasali | Foto: Francesca Grana/FIDAL
Campionati Italiani Assoluti Indoor di Atletica Leggera 2026 | 27/02-01/03.2026, Ancona, PalaCasali | Foto: Francesca Grana/FIDAL