Quattro ori, quattro argenti, un bronzo ad Ancona
Il primo weekend tricolore con Junior e Promesse ci ha regalato 9 medaglie e tante buone prestazioni.
I titoli individuali portano la firma di Raffaella Tsimi Atana e Valerio Ciaramella che domenica che ci hanno fatto gioire con salti e corse.
Valerio Ciaramella ha sfiorato una storica doppietta. L’allievo di Daniele Focaccetti sabato pomeriggio ha perso il titolo dei 1500 per una questione di millesimi. Dopo un appassionante testa a testa con Alessandro Casoni e nonostante una bella rimonta nel giro finale la vittoria ha premiato il portacolori delle Fiamme Azzurre Alessandro Casoni con lo stesso crono di Valerio (3.57.35). Domenica si è rifatto con gli interessi andando a dominare la gara degli 800 e tagliando il traguardo a braccia alzate. Non lo scopriamo sicuramente oggi Valerio, ma lo scorso weekend ha messo in mostra un talento fuori dal normale.
Un felice e atteso rientro alla vittoria è stato quello di Raffaella Asia Tsimi Atana. L’allieva di Giancarlo Casciani ha vinto il suo primo titolo italiano nelle categorie “Assolute”, tre anni e mezzo dopo la vittoria nel Criterium Cadette che la lanciava nel panorama nazionale. In attesa della nazionalità che presto arriverà, questo è il primo passo in una stagione che dovrà avere il suo culmine ad agosto ai mondiali Under20 di Eugene. Raffaella ha chiuso con un nullo una bella serie di salti col migliore misurato 12,78, un centimetro in più della siciliana Elisa Valenti. Il prossimo appuntamento sarà agli Assoluti appuntamento per il quale avrà a disposizione ancora tre settimane di allenamento.
Gli argenti di Diego Mancini e Ylenia Bernardo sono due medaglie importanti, ma che poteva trasformarsi in oro. Entrambi al primo anno di categoria hanno sfiorato il titolo. Diego ha superato le batterie con 48.42; in finale l’allievo di Carlo Ragalzi ha rimontato fino al secondo posto chiudendo con un eccellente 48.12. Non è soddisfatta dell’argento Ylenia Bernardo; l’allieva di Gianni Bayram ha superato 3,80 per poi fallire due tentativi a 3,85, misura valicata dalla friulana Paoletta. L’ultima prova l’ha riservata ai 3,90 ma non è andata come doveva e si è dovuta accontentare del secondo posto.
Leonardo Pratali va ancora sul podio e colleziona un bel bronzo nei 60 metri. L’allievo di Luca Grandinetti giganteggia nelle batterie e in semifinale, mentre in finale si deve arrendere a Inzoli e Galvan tagliando comunque il traguardo con un ottimo 6.75.
Tre medaglie su quattro staffette. E’ un dominio al maschile con Promesse e Junior che salgono sul gradino più alto del podio. Il quartetto Promesse conferma il titolo del 2025: Riccardo Caccamo, Jacopo Capasso, Francesco De Santis e Damiano Dentato chiudono la 4×200 in 1.27.77.
La formazione Under20 che schierava Leonardo Pratali, Andrea Scalella, Teodoro Moscatelli e Diego Mancini vince la gara dopo la squalifica delle Fiamme Gialle e mette in bacheca un oro che mancava da 13 anni: 1.29.45 è il tempo dei ragazzi.
Argento pesante per la 4×200 Promesse donne. Parte subito forte Lavinia Capasso in prima, poi Gaia D’Ambrosio, Gioia Perri e Virginia Capasso che recupera una posizione e stampa 1.39.33, crono che posiziona la staffetta al secondo posto dietro l’Acsi.
Due errori squalificano la staffetta Under20 che aveva conquistato il secondo posto sul campo.
Virginia Capasso tra batteria e finale dei 400 Promesse migliora il personale di oltre un secondo. Il bronzo sfugge proprio sul traguardo ma il suo 54.63 spalanca le porte ad una grande stagione sui 400hs. Agli Assoluti sarà in pista nei 60m e nei 60hs. La gemella Lavinia è rimasta fuori dalla finale per soli 2 centesimi con 55.82.
Anche Lorenzo Magaletta ha sfiorato il podio e si è dovuto accontentare del quarto posto. 2,10 alla prima prova nel salto in alto Promesse e poi tre errori a 2,12 nel tentativo di eguagliare il personale (superato invece da Longo, che gli vale il bronzo).
Il terzo quarto posto dei Campionati porta la firma di Emanuela Osei Bonsu. La triplista formiana nell’ultimo turno di salto, pur lasciando diversi centeimetri dall’asse di battuta, è atterrata a 12,38. In finale, grazie al pb ottenuto al terzo salto (12,15) c’era anche Sofia Piemontese, poi ottava.
Riccardo Caccamo non va oltre l’ottavo posto nella finale dei 60 Promesse causa squalifica per falsa partenza. Cartellino rosso anche per Damiano Dentato in batteria; il vice Campione Europeo aveva corso in 6.78 correndo sub iudice e avrebbe guadagnato un posto per la finale; i dubbi sulla decisione, tanti, restano.
Giulia Canepuccia sigla due pb nei 200 indoor: 25.48 in batteria e 25.37 in finale per l’ottava piazza tra le Junior.
Gli altri risultati: Giulia Canepuccia (400, 11^, 57.88), Jacopo Capasso (60, 14°, 6.88), Alessandra Cosi (marcia, 7^, 14.22.26), Gaia D’Ambrosio (60, 27^, 7.81), Sofia Iacoangeli (60hs, 11^, 8.88; Lungo, 13^, 5,46), Maryem Khalil (60, 23^, 7.88), Ernest Mulumba (800, rit.), Irene Ordine (asta, 3,10, 15^), Gioia Perri (lungo, 10^, 5,64), Sofia Piemontese (lungo, 11^, 5,51), Andrea Scalella (400, 25°, 50.19), Giada Schillaci (triplo, 13^, 11,67), Mattia Silvestrelli (60, 12°, 6.87), Vivalda Tiabi (peso, 14^, 10,36), Asia Trivero (asta, ncl), Laura Stella Varesi (60, 18^, 7.82).
A livello di squadra gli Junior uomini vincono per il secondo anno consecutivo; settima la squadra Promesse. Le Junior sono quarte con le Promesse seste.





















